Un milione di firme “per la pace e l’unità”, da raccogliere nel periodo compreso tra l’International Mandela Day dello scorso 18 Luglio e l’African Human Rights Day in programma il 17 Ottobre: è l’obiettivo di un’iniziativa del Centro dei missionari scalabriniani di Città del Capo, in prima fila nella lotta contro xenofobia e razzismo. “Nelle settimane seguite ai Mondiali di calcio – dice alla MISNA Giulia Treves, una delle collaboratrici del Centro – alcune aggressioni a migranti originari della Somalia, dello Zimbabwe o del Mozambico hanno risvegliato il timore che possano ripetersi le violenze di due anni fa”. Nel Maggio 2008 la caccia agli stranieri, africani in fuga da conflitti o solo in cerca di un lavoro e di una vita migliore, aveva provocato nelle "township" e nelle baraccopoli più di 60 vittime e migliaia di sfollati. Con l’obiettivo di favorire un clima di disponibilità e apertura verso i migranti, il Centro degli scalabriniani sta distribuendo speciali cartoline sugli autobus, nelle librerie, negli internet caffè, nelle chiese e nelle moschee. La “consegna” delle firme, di valore essenzialmente simbolico, avverrà in occasione di una giornata istituita dall’Unione Africana (UA) per commemorare l’entrata in vigore nel 1986 della Carta africana dei diritti umani e dei popoli. In questo documento un peso decisivo è attribuito alle questioni di carattere economico e sociale, al lavoro, all’istruzione e alla salute; l’articolo due, poi, fa specifico riferimento alla “libertà dalla discriminazione”.[VG]
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