La “capitale del riso”, Amdatondrazaka, è la più colpita dal ciclone tropicale ‘Hubert’ che ha devastato le coste sud-orientali del Madagascar con intense piogge e forti venti, con un bilancio di due vittime, più di 20.000 senzatetto, centinaia di case allagate, strade impraticabili e il conseguente isolamento della la zona dal resto del paese. Secondo fonti locali, tra le due vittime c’è un bambino di 11 anni, morto annegato in un fiume a Amdatondrazaka; spostandosi verso i distretti di Mananjary e Nosy Varika, ‘Hubert’ ha distrutto almeno 370 abitazioni e allagato altri 2570 alloggi, con un bilancio provvisorio di 22.300 senzatetto. Oltre ad aver sommerso strade e ponti, provocando smottamenti di terreno, la depressione tropicale ha allagato interi villaggi, distruggendo almeno 150 ettari di risaie nella regione che viene spesso definita come “il granaio” dell’isola. Mananjary, da ieri priva di luce e acqua potabile, e gli altri centri colpiti hanno già ricevuto tende e aiuti alimentari in attesa di un intervento più sistematico dell’Ufficio nazionale di gestione dei rischi e delle calamità naturali (Bngrc) che sta valutando l’entità dei danni e dei bisogni delle popolazioni. Oggi la depressione è meno virulenta, spostandosi verso ovest, e secondo le ultime previsioni meteorologiche dovrebbe totalmente regredire nelle prossime 48 ore. Lo scorso Novembre, un appello a destinare quattro milioni di euro di aiuti umanitari al Madagascar era stato diffuso dal Fondo Onu per l’infanzia (Unicef) dopo il passaggio del ciclone ‘Anja’ sul nord-est dell’isola, che ha inaugurato la lunga stagione delle tempeste tropicali, seguita a una prolungata siccità in diverse zone del paese.[VV]
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