“Ho imparato molto da lei… ho ascoltato i suoi suggerimenti e mi sono serviti per affrontare i problemi sociali del mio paese”. Il presidente boliviano Evo Morales non ha nascosto la sua ammirazione per la collega Michelle Bachelet, congedatasi ieri tra la commozione dei suoi concittadini, al termine del suo mandato. Un mandato, ha ricordato il suo ministro delle Opere pubbliche, Sergio Bitar, già ministro del governo di Salvador Allende, costellato di difficoltà: tre terremoti, quattro eruzioni vulcaniche, la peggiore crisi economica degli ultimi anni, l’emergenza sanitaria portata dall’influenza A e i problemi limitrofi col Perù. “Mai – ha detto Bitar - un governo ha vissuto uno scenario così complesso” ha detto Bitar, ricordando che Bachelet “ha promosso non solo il ruolo della donna, ma dell’assistenza sociale, si è calata nella realtà delle persone guardando il mondo e la politica dal punto di vista di ogni famiglia”. L’ultima ‘prova’ per la prima donna eletta alla presidenza nella storia del Cile, vittima in prima persona della dittatura di Augusto Pinochet (1973-1990), è stata il terremoto del 27 Febbraio che ha causato, secondo bilanci ufficiali, almeno 500 vittime e due milioni di disastrati. “Il paese ha superato la prima tappa dell’emergenza e si sta rimettendo in piedi a passo svelto, i problemi più urgenti sono già stati risolti o sono in via di risoluzione” ha detto Bachelet, salutata mentre si affacciava per l’ultima volta dal palazzo della Moneda anche dalle note di una canzone di Isabel Parra, figlia di Violeta Parra, storica cantante, poetessa e pittrice cilena, che recita “Quattro anni sono passati Michelle e sono volati”. Pediatra di formazione, 58 anni, Bachelet è stata apprezzata per aver risolto numerose crisi, da quella del nuovo sistema di trasporti della capitale il ‘Transantiago’, malversazioni di fondi in aziende statali o casi di corruzione che hanno coinvolto alte cariche ministeriali. Sopravvissuta al regime, durante il quale fu incarcerata e torturata insieme alla madre, perdendo anche il padre, un generale che si oppose al golpe di Pinochet, è riuscita a realizzare una riforma sociale che ha permesso a milioni di cileni poveri di accedere pienamente a servizi di base nei campi della sanità, l’istruzione, la casa, portando anche avanti una politica economica tesa a una più equa distribuzione della ricchezza e gestendo la crisi mondiale in modo tale da lasciare il paese con una previsione di crescita del 5,5% per il 2010.[FB]
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