Oltre 70 persone uccise e almeno 150 feriti: questo il bilancio, preliminare e purtroppo destinato a salire ulteriormente viste le notizie che continuano ad arrivare da Mogadiscio, diffuso oggi dalle Nazioni Unite sui violenti combattimenti in corso da Mercoledì nella capitale somala tra forze pro e antigovernative. Nel bollettino diffuso oggi dall’Ufficio per il coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite (Ocha), che raccoglie le informazioni di tutti gli operatori umanitari Onu e non attivi nel paese, si conferma che un numero imprecisato di civili sta già fuggendo dai quartieri di Hodan, Howl-Wadaag e Yaaqshiid (tra i più interessati dalle violenze) cercando riparo verso le zone meridionali della città, al momento risparmiate dagli scontri. Secondo le stime diffuse sempre oggi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che esprime “forte preoccupazione per il peggioramento della situazione della popolazione civile in Somalia nuovamente esposta ai combattimenti incessanti e indiscriminati”, quasi 35.000 persone hanno lasciato Mogadiscio dal primo di Febbraio e in totale “oltre 100.000 civili somali sono stati costretti a fuggire dalle loro case in tutto il Paese” dall’inizio del 2010.[MZ]
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