“Sono stati registrati passi avanti molto positivi verso un ritorno all’ordine costituzionale”: è la valutazione del Commissario per la pace e la sicurezza dell’Unione Africana (UA), Ramtane Lamamra, pochi giorni dopo l’annuncio a Conakry della data delle elezioni presidenziali, che dovrebbero tenersi il 27 Giugno. In effetti, la data comunicata dal presidente “di transizione”, il generale Sékouba Konaté, tiene conto del limite massimo di sei mesi entro il quale tenere elezioni previsto dagli accordi di Ouagadougou che hanno posto fine alla crisi seguita al golpe militare del Dicembre 2008. Tra i passi positivi segnalati da Lamamra, la formazione di un governo di consenso nazionale e l’istituzione di un Consiglio nazionale di transizione (Cnt) che include esponenti della società civile. Pur non revocando formalmente le sanzioni in vigore nei confronti della giunta, l’Unione Africana ha invitato i paesi del continente ad “accordare esenzioni necessarie agli attori politici che stanno positivamente contribuendo alla risoluzione della crisi, dando così prova di una gestione intelligente e flessibile” della situazione guineana. Lamamra ha invitato tutte le parti a sostenere il processo elettorale, sottolineando per altro la necessità di una revisione del codice elettorale e della Costituzione, con un costo stimato di circa 27 milioni di dollari.[VV]
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