L'interpretazione della Cassazione "non mi trova consenziente" perché "deve anche essere tenuto presente nella situazione di irregolarità quella che è la realtà dell'educazione dei figli": lo ha detto all'agenzia di stampa nazionale Ansa monsignor Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio per la pastorale per i migranti, riferendosi alla sentenza con cui la Cassazione ha deciso oggi che gli immigrati irregolari devono comunque essere espulsi anche se i loro figli frequentano la scuola. "Importante - ha aggiunto - sarebbe invece considerare che l'aspetto dell'istruzione è fondamentale" e che nella realtà del migrante "dovrebbe essere considerata la realtà dei figli e il loro andare a scuola...Non è una questione di far prevalere una legalità". Il nuovo orientamento della Corte, sottolinea l'Ansa, "fa prevalere l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori". Monsignor Marchetto sottolinea: "Ricordo che anche in Francia molto si è discusso a questo proposito e che l'opinione pubblica ha reagito e reagisce in contrarietà a una applicazione di questo genere; inoltre ci sono certamente solidarietà che nascono e la popolazione, nonostante le varie opinioni sui migranti irregolari, esprime anche una diversità di sentimenti".[PMB]
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