Sono circa 50.000 i progetti di nuove unità abitative al di là della Linea Verde in fase di approvazione e pianificazione presso gli uffici competenti della municipalità di Gerusalemme: a rivelarlo è il quotidiano israeliano ‘Haaretz’, all’indomani dell’annuncio delle 1600 nuove costruzioni approvate nel rione di Ramat Shlomo a Gerusalemme Est che hanno determinato il ritiro dei palestinesi dai prossimi colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti. I progetti, per 20.000 dei quali è già partito l’iter burocratico, dovrebbero essere realizzati entro i prossimi cinque anni – riferisce il quotidiano - e se la maggior parte di essi riguarda rioni ebraici oltre la Linea Verde (quindi in territorio palestinese in base agli accordi internazionali), alcuni sono previsti anche all’interno di quartieri oggi completamente abitati da palestinesi. “Se dovessero essere realizzate come previsto, le abitazioni a Gerusalemme Est renderebbero di fatto impossibile la soluzione del conflitto” precisa Orlyu Noy, attivista dell’organizzazione non governativa Ir Amim, precisando che i progetti più critici riguardano la città vecchia e i quartieri palestinesi di Gerusalemme Est, mentre quelli “potenzialmente meno dannosi” riguardano l’espansione di quartieri israeliani già esistenti nella parte orientale della città. [AdL]
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