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ITALIA
22/1/2010   16.47
FIRENZE: ESPULSI DAL CAMPO, ROM ACCAMPATI NELLA CHIESA VALDESE
Giustizia e Diritti umani, Standard

Sono 75 i rom che da alcuni giorni dormono sulle panche dell’antica chiesa valdese di Firenze dopo essere stati sgomberati da un campo in una fabbrica dismessa nella zona industriale dell’Osmannoro, l’area nord di Firenze al confine con il comune di Sesto Fiorentino. “L'ordine di sgombero firmato dal sindaco di Sesto, Gianni Gianassi, è arrivato all'improvviso il 15 Gennaio all'alba – ha detto ai media valdesi Debora Spini, presidente del Consiglio della chiesa valdese di Firenze – e due giorni dopo ci siamo trovati di fronte a decine di persone che avevano dormito all'addiaccio e letteralmente non sapevano dove andare”. Tra gli sfollati accolti dai valdesi anche un bambino di pochi giorni, un disabile in carrozzella e una donna incinta. “La nostra coscienza cristiana - ha aggiunto la Spini all’agenzia ‘Nav’ - ci ha imposto di aprire a chi aveva bussato a molte altre porte, trovandole tutte chiuse. Ora siamo qui, a pregare in una chiesa piena di materassi e bagagli, con persone abbandonate e ignorate dai sindaci, contenti di aver fatto pulizia e avere chiuso un campo nomadi”. “Mentre accogliamo i rom denunciamo l'improvvisazione e l'immoralità dello sgombero che ha il sapore di una vera pulizia etnica” ha aggiunto il pastore Maria Bonafede, moderatrice della Tavola valdese, chiedendo a uomini e istituzioni di trovare una sistemazione normale alla piccola comunità rom. Sull’episodio è intervenuta con un appello alle istituzioni locali anche la Caritas di Firenze – che aveva ospitato per i primi tre giorni una parte del gruppo di rom, i quali “per motivi sconosciuti e senza fornire spiegazioni” hanno poi lasciato la parrocchia di San Martino a Sesto Fiorentino dove erano stati sistemati. Intanto l’organizzazione per la difesa dei diritti umani ‘EveryOne’ ha presentato un esposto in Procura chiedendo di accertare se sussistano ipotesi di reato a carico del Comune di Sesto, del sindaco Gianassi e delle forze dell´ordine per le modalità dell´azione e per la conseguente mancata assistenza a 193 romeni rom sfollati tra cui minori, anziani, malati gravi e disabili. Secondo 'EveryOne', quanto è successo configura una serie di violazioni dei diritti umani fondamentali, in particolare alla dignità individuale e alla non discriminazione. Nell´esposto si sostiene che gli sfollati sarebbero stati allontanati senza permettere loro di recuperare oggetti personali custoditi all´interno di rifugi, tra cui scorte di cibo, medicinali, documenti, pentole, suppellettili, coperte, vestiti e giocattoli. Si racconta anche di una donna madre di una bambina di due anni che si è fratturata una vertebra cadendo in seguito a una fuga concitata, di persone di cui si sono perse le tracce, del fatto che nessuna assistenza e alternativa di alloggio è stata offerta agli sfollati.[MZ]


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