I respingimenti dei migranti sulle coste italiane negano la possibilità di richiedere asilo politico ai perseguitati politici e alle persone che ne hanno bisogno: a criticare le politiche del governo italiano in materia di immigrazione e respingimenti è il commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, per il quale “con i respingimenti viene negata a queste persone ogni possibilità che le loro ragioni siano valutate secondo i principi dei diritti umani”. In un’intervista diffusa sul sito internet di video on-line ‘You Tube’, il commissario sottolinea che “le istituzioni europee a Bruxelles hanno cominciato a discutere con urgenza di questa emergenza, focalizzandosi sui paesi che, come l’Italia, Cipro, Malta e la Grecia, si trovano in prima linea”. Hammarberg, che nei mesi scorsi aveva pubblicato un rapporto in cui criticava il disegno di legge noto come "pacchetto sicurezza", in questi giorni all’esame del parlamento italiano per il voto definitivo, ha messo in guardia dal rischio di “trasformare polizia e forze dell’ordine, che devono essere strumento di difesa e tutela delle minoranze, in una minaccia ai diritti dei più deboli” e lamentato la mancanza “di un approccio ampio e di lungo respiro alle politiche migratorie da parte dei rappresentanti politici”. Il commissario ha aggiunto che, qualora la politica dei respingimenti di migranti irregolari intrapresa dal governo italiano dovesse proseguire, “le istituzioni europee non potrebbero fare a meno di intervenire”. Intanto continuano i respingimenti nel Canale di Sicilia: 98 migranti avvistati ieri sera a bordo di un gommone a 30 miglia da Lampedusa sono stati presi a bordo di una nave della Marina militare italiana e trasferiti su una motovedetta libica che li ha poi ricondotti in Libia; tra le 89 persone a bordo del gommone c’erano nove donne e tre bambini.[AdL]
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