È stata accolta con grande soddisfazione dalla società civile la presa di posizione di Gordon Brown, primo ministro inglese, che oggi ha proposto la messa al bando delle bombe a grappolo detenute dalle sue forze armate e chiesto la stesura e l’approvazione di un trattato internazionale molto vincolante in materia. “È sicuramente una svolta estremamente positiva, da parte di un governo che in passato era sempre stato recalcitrante e che possiede vasti stock di questi ordigni” ha detto alla MISNA Giuseppe Schiavello, direttore della Campagna italiana contro le mine, contattato a Dublino, in Irlanda, dove segue da vicino i lavori della Conferenza internazionale contro le bombe a grappolo. “Si tratta di un’apertura importantissima, ora siamo più fiduciosi sulle conclusioni di questo vertice e ci aspettiamo un trattato che possa far passare i diritti umani in primo piano” ha aggiunto Schiavello. Oggi è stata consegnata a tutti i partecipanti la bozza del testo da dibattere e approvare; si attende il documento definitivo entro domani sera. I rappresentanti di un centinaio di paesi e organizzazioni non governative sono riuniti nella capitale irlandese da nove giorni nell’obiettivo di ottenere un patto vincolante sulla scia del Trattato di Ottawa adottato nel 1997 per la messa al bando delle mine anti-persona. [CC]
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