“Un’azione immediata per fermare le violenze e ripristinare le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini” costituisce il primo punto di un accordo tra i rappresentanti del presidente Emilio Mwai Kibaki e del capo dell’opposizione Raila Odinga annunciato stasera da Kofi Annan, nella sua qualità di mediatore dell’Unione Africana. Gli altri due punti dell’intesa riguardano le misure immediate da adottare per provvedere sia agli aspetti umanitari che a quelli politici della crisi; i tre aspetti dovrebbero essere affrontati e risolti in un periodo che va dai 7 ai 15 giorni a partire dall’inizio dei negoziati calcolato al 28 gennaio. A sostenere la mediazione di Annan per una soluzione negoziata della crisi, è intervenuto oggi anche il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon, giunto a Nairobi per una riunione con Odinga ed esponenti della società civile keniana, dopo aver incontrato ieri Kibaki ad Addis Abeba durante il vertice dell’Unione Africana in corso nella capitale etiopica. Su richiesta di Annan è giunto oggi a Nairobi anche il potente e influente uomo d’affari sudafricano Cyril Ramaphosa, protagonista, alla testa dell’African national congress (Anc), dei negoziati che nel 1994 portarono alla fine pacifica del regime segregazionista del Sudafrica.
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