









<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Misna - Missionary International Service News Agency</title>
	<atom:link href="http://www.misna.org/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.misna.org</link>
	<description>Missionary International Service News Agency</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Feb 2012 10:16:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>BREVI DI ECONOMIA (Nigeria, Sudafrica, Mozambico, Sud Sudan)</title>
		<link>http://www.misna.org/economia-e-politica/brevi-di-economia-nigeria-sudafrica-mozambico-sud-sudan/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/economia-e-politica/brevi-di-economia-nigeria-sudafrica-mozambico-sud-sudan/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49266</guid>
		<description><![CDATA[NIGERIA – Sono state rinnovate per 20 anni le licenze di Exxon Mobil, una multinazionale nordamericana che produce in Nigeria circa 550.000 barili di petrolio al giorno. Il rinnovo è stato concesso dal governo nonostante i ritardi nell’approvazione di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">NIGERIA – Sono state rinnovate per 20 anni le licenze di Exxon Mobil, una multinazionale nordamericana che produce in Nigeria circa 550.000 barili di petrolio al giorno. Il rinnovo è stato concesso dal governo nonostante i ritardi nell’approvazione di una riforma del settore energetico in discussione ormai da anni.</p>
<p style="text-align: justify">SUDAFRICA – Una nuova tassa sulle emissioni di anidride carbonica per ridurre l’effetto serra e favorire gli investimenti nelle fonti rinnovabili: la misura, che potrebbe entrare in vigore l’anno prossimo, è contenuta nel disegno di legge di bilancio presentato in parlamento.</p>
<p style="text-align: justify">MOZAMBICO – Circa mezzo miliardo di dollari in tre anni per modernizzare gli aeroporti di Maputo, Pemba, Nacala e Tete: il piano di investimenti è stato presentato da Manuel Veterano, amministratore delegato di Aeroportos de Mocambique, la società statale che gestisce gli scali nazionali.</p>
<p style="text-align: justify">SUD SUDAN – Il Sud Sudan rivedrà i contratti petroliferi sottoscritti dalle società straniere prima dell’indipendenza proclamata nel luglio scorso: lo ha detto il ministro del Petrolio Stephen Dieu, legando la decisione al contenzioso sulle tariffe per l&#8217;uso degli oleodotti di Khartoum.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>[VG]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/economia-e-politica/brevi-di-economia-nigeria-sudafrica-mozambico-sud-sudan/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PRESIDENZIALI: PRIMI DATI SUL VOTO, PRESTO CERIMONIA INSEDIAMENTO</title>
		<link>http://www.misna.org/economia-e-politica/presidenziali-primi-dati-sul-voto-presto-cerimonia-insediamento/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/economia-e-politica/presidenziali-primi-dati-sul-voto-presto-cerimonia-insediamento/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49269</guid>
		<description><![CDATA[Avrebbe superato il 70% degli aventi diritto l’affluenza alle urne dei cittadini yemeniti, chiamati martedì al voto per l’unico candidato alla successione di Ali Abdullah Saleh, il vicepresidente Abdu Rabu Mansour al Hadi. Lo riferiscono fonti anonime della commissione elettorale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Avrebbe superato il 70% degli aventi diritto l’affluenza alle urne dei cittadini yemeniti, chiamati martedì al voto per l’unico candidato alla successione di Ali Abdullah Saleh, il vicepresidente Abdu Rabu Mansour al Hadi. Lo riferiscono fonti anonime della commissione elettorale nazionale riportate dal quotidiano ‘Al Masdar’ secondo cui il neopresidente – la cui candidatura era sostenuta dalle monarchie del Golfo che hanno mediato nella crisi politica durata diversi mesi – potrebbe insediarsi al palazzo presidenziale di Sana’a già dal prossimo sabato. Secondo le medesime fonti, l’affluenza alle urne avrebbe superato il 60% nella capitale, raggiungendo il 50% ad Aden e poco meno del 40 in altre provincie meridionali.</p>
<p>Nel corso di una cerimonia, Saleh, rientrato dagli Stati Uniti dove si era recato per curarsi delle ustioni e ferite riportare in un attentato lo scorso giugno, cederà formalmente i poteri al suo successore che – in base all’accordo per l’uscita dalla crisi – resterà in carica due anni.</p>
<p>Sul processo di transizione gravano tuttavia non poche ombre. Prima fra tutte l’immunità che l’accordo raggiunto nel novembre scorso garantisce a Saleh, oltre al fatto che la maggior parte dei ruoli chiave nelle forze armate rimangono nelle mani di suoi familiari, ai quali si oppongono il generale Ali Mohsen e il capo tribale Sadeq al Ahmar. Rimangono inoltre dubbi sull’effettiva uscita di scena dell’ex ‘uomo forte’ di Sana’a tornato nella capitale per riprendere la guida del suo partito, il Congresso generale del popolo.</p>
<p><strong>[AdL]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/economia-e-politica/presidenziali-primi-dati-sul-voto-presto-cerimonia-insediamento/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GENOCIDIO: PARIGI SMARRISCE FASCICOLO ESTRADIZIONE</title>
		<link>http://www.misna.org/economia-e-politica/genocidio-tribunale-parigi-smarrisce-fascicolo-estradizione/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/economia-e-politica/genocidio-tribunale-parigi-smarrisce-fascicolo-estradizione/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronique</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia e Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[RWANDA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49264</guid>
		<description><![CDATA[Potrebbe alimentare nuove tensioni diplomatiche tra Kigali e Parigi lo smarrimento presso la Corte di appello della capitale francese di un fascicolo di richiesta di estradizione nei confronti di un ex ministro, accusato di genocidio dal governo del presidente Paul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Potrebbe alimentare nuove tensioni diplomatiche tra Kigali e Parigi lo smarrimento presso la Corte di appello della capitale francese di un fascicolo di richiesta di estradizione nei confronti di un ex ministro, accusato di genocidio dal governo del presidente Paul Kagame.</p>
<p style="text-align: justify">Ieri durante l’udienza il giudice Edith Boizette ha personalmente riconosciuto che il fascicolo della procedura di estradizione di Hyacinthe Nsengiyuma Rafiki “non è più reperibile da inizio novembre” e che ogni tentativo fatto finora per “ricomporlo sulla base di copie di documenti non è andato a buon fine”. Negli ultimi mesi la cancelleria ha trasmesso alla procura generale “semplici fotocopie, invece di documenti conformi, che non hanno alcun valore giuridico” ha aggiunto la Boizette. Il giudice si pronuncerà il 29 febbraio sulla sorte dell’ex ministro che potrebbe vedere la procedura semplicemente annullata.</p>
<p style="text-align: justify">“E’ scandaloso che un fascicolo scompaia nella fase istruttoria, soprattutto quello di una persona che meriterebbe un’attenzione particolare per la sua appartenenza al presunto governo genocidario” ha commentato l’avvocato dello Stato ruandese, Gilles Paruelle. Il difensore di Nsengiyuma ha invece criticato la decisione della corte di chiedere un nuovo fascicolo di estradizione al Rwanda. “E’ ovvio che Kigali ve lo rimanderà. Il Rwanda è una macchina sempre pronta a mettere timbri” ha detto Vincent Courcelle-Labrousse, convinto che le accuse contro il suo cliente siano “politicamente motivate”.</p>
<p style="text-align: justify">Nsengiyuma è stato ministro del governo ad interim del 1994, ma anche uno dei fondatori delle Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr), create da ribelli hutu nella confinante Repubblica democratica del Congo, dalle quali è stato espulso nel 2005. Mai processato dal Tribunale penale internazionale per il Rwanda (Tpir), è stato invece oggetto di un mandato di cattura internazionale spiccato da Kigali nel 2008 per la sua presunta partecipazione al genocidio della primavera del 94. L’ex ministro è stato arrestato il 9 agosto 2008 a Créteil, località alle porte di Parigi, e trasferito al carcere della ‘Sanità’ nella capitale francese.</p>
<p style="text-align: justify">Due giorni fa alcuni organi della stampa francese hanno riferito di una “nuova crisi diplomatica tra Parigi e Kigali” dopo che lunedì Parigi ha richiamato il suo ambasciatore in Rwanda, Laurent Contini, per consultazioni. All’origine del disaccordo ci sarebbe il rifiuto, da parte di Kigali, di accreditare il nuovo ambasciatore francese, Helene Le Gal, ritenuta troppo vicina al ministro degli Esteri francese Alain Juppé, apertamente critico nei confronti del regime del presidente Kagame.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>[VV]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/economia-e-politica/genocidio-tribunale-parigi-smarrisce-fascicolo-estradizione/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SEQUESTRATE ARMI NELLA RESIDENZA DELL’EX PRESIDENTE</title>
		<link>http://www.misna.org/altro/sequestrate-armi-nella-residenza-dellex-presidente/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/altro/sequestrate-armi-nella-residenza-dellex-presidente/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 08:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[GUINEA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49259</guid>
		<description><![CDATA[Più di dieci casse di armi sono state ritrovate all’interno dell’abitazione del presidente defunto, generale Lansana Conté a Bourama, nella prefettura di Dubreka, circa 50 chilometri di Conackry. La notizia, sulle prime pagine della stampa locale, giunge nei giorni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di dieci casse di armi sono state ritrovate all’interno dell’abitazione del presidente defunto, generale Lansana Conté a Bourama, nella prefettura di Dubreka, circa 50 chilometri di Conackry. La notizia, sulle prime pagine della stampa locale, giunge nei giorni in cui nella capitale sono in corso i processi ai presunti responsabili delle violenze e i disordini avvenuti durante la transizione militare seguita alla morte del presidente, nel dicembre 2008.</p>
<p>“Si tratta di armi da guerra e fucili da caccia che non sono mai stati dichiarati” ha cercato di giustificare il primogenito dell’ex capo di stato, comandante Ousmana Conté interrogato dalla polizia.</p>
<p>Già implicato in crimini di contrabbando e narcotraffico, il primogenito dell’ex presidente è sospettato di coinvolgimento nelle repressioni di proteste di piazza, sfociate in veri e propri massacri tra il gennaio e febbraio 2007. Finora la giustizia guineana ha fatto pochi progressi nell’inchiesta per fare luce sulle responsabilità di quegli episodi.</p>
<p><strong>[AdL]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/altro/sequestrate-armi-nella-residenza-dellex-presidente/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ATTACCHI COORDINATI A BAGHDAD E IN ALTRE CITTÀ</title>
		<link>http://www.misna.org/altro/attacchi-coordinati-a-baghdad-e-in-altre-citta/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/altro/attacchi-coordinati-a-baghdad-e-in-altre-citta/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 08:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49246</guid>
		<description><![CDATA[Un’ondata di esplosioni e attentati ha scosso questa mattina diversi quartieri di Baghdad e altre città del paese provocando almeno una trentina di vittime. Lo riferisce la tv di stato segnalando l’episodio più grave, verificatosi nel quartiere a maggioranza sciita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’ondata di esplosioni e attentati ha scosso questa mattina diversi quartieri di Baghdad e altre città del paese provocando almeno una trentina di vittime. Lo riferisce la tv di stato segnalando l’episodio più grave, verificatosi nel quartiere a maggioranza sciita di Karrada, nei pressi un posto di blocco in cui sono morte nove persone. Gli attacchi – portati a segno con autobombe e ordigni esplosivi – sono avvenuti in contemporanea, ma non sono stati finora rivendicati da nessun gruppo armato.</p>
<p>Nel quartiere di Dora, sud della capitale, due ordigni piazzati sul ciglio della strada hanno provocato due vittime e almeno dieci feriti, mentre un raduno della polizia nella zona di Sarafiyah, nord, è stato bersagliato da colpi d’arma da fuoco che hanno lasciato a terra sei agenti. Autobombe sono esplose a Khadimiyah e Mansoura.</p>
<p>L’ondata di attentati non ha colpito la sola capitale: un’esplosione si è verificata a Dujail, nella provincia meridionale di Salah ed Din, a Taji a nord di Baghdad e a Beji, nell’area di Tikrit, dove un ordigno è esploso all’ingresso della sede della Corte penale. Obiettivo degli attacchi – secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia – le forze dell’ordine e gli edifici pubblici.</p>
<p><strong> [AdL]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/altro/attacchi-coordinati-a-baghdad-e-in-altre-citta/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OTTO NUOVI PENITENZIARI IN FUNZIONE ENTRO L’ANNO</title>
		<link>http://www.misna.org/altro/otto-nuovi-penitenziari-in-funzione-entro-lanno/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/altro/otto-nuovi-penitenziari-in-funzione-entro-lanno/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49179</guid>
		<description><![CDATA[Entro fine anno saranno ufficialmente aperti in Messico otto nuovi penitenziari con capacità per 27.000 detenuti: lo ha annunciato in una conferenza stampa il ministro dell’Interno, Alejandro Poiré, a pochi giorni dalla clamorosa fuga di 30 detenuti, appartenenti al cartello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Entro fine anno saranno ufficialmente aperti in Messico otto nuovi penitenziari con capacità per 27.000 detenuti: lo ha annunciato in una conferenza stampa il ministro dell’Interno, Alejandro Poiré, a pochi giorni dalla clamorosa fuga di 30 detenuti, appartenenti al cartello della droga degli ‘Zetas’, concomitante a una vera e propria vendetta innescata da altri detenuti membri della stessa banda che hanno ucciso all’arma bianca 44 rivali del Cartello del Golfo nel carcere di Apocada, nello Stato settentrionale di Nuevo León, con la complicità delle guardie.</p>
<p style="text-align: justify">“L’ampliamento della capacità dei penitenziari sarà accompagnato da politiche di sostegno e sussidi alle autorità locali per il rafforzamento della sicurezza” ha detto Poiré. L’annuncio è giunto a ridosso di altre violenze avvenute due giorni fa sempre nel Nuevo León, nei pressi della capitale Monterrey, dove tre detenuti sono stati assassinati nel carcere di Topo Chico.</p>
<p style="text-align: justify">Con gli otto nuovi penitenziari, i centri di reclusione federali – quelli per i detenuti più pericolosi &#8211; saliranno a 20, per una capacità di 45.000 posti. I governatori di diversi Stati sollecitano da tempo il trasferimento dei prigionieri più pericolosi nei penitenziari federali: una richiesta che proviene soprattutto dal nord del paese dove i cartelli della droga sono collusi con le autorità carcerarie. La popolazione carceraria del Messico è stimata in 230.000 reclusi, secondo Poiré, mentre i centri di reclusione sono concepiti per ospitarne ufficialmente solo 185.000.</p>
<p style="text-align: justify">In base a dati della Commissione nazionale dei diritti umani (Cndh), solo nel 2001 negli istituti di pena messicani ci sono stati 49 “incidenti”, tra sommosse, incendi, tentativi di evasione, omicidi e suicidi, con un bilancio di 171 vittime. Dall’inizio del 2012 già se ne contano 75.</p>
<p><strong>[FB]</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/altro/otto-nuovi-penitenziari-in-funzione-entro-lanno/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ARCIVESCOVO DI DAKAR ALLA MISNA, &#8220;AGIRE PER SALVARE IL PAESE&#8221;</title>
		<link>http://www.misna.org/economia-e-politica/arcivescovo-di-dakar-alla-misna-agire-per-salvare-il-paese/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/economia-e-politica/arcivescovo-di-dakar-alla-misna-agire-per-salvare-il-paese/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa e Missione]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e politica]]></category>
		<category><![CDATA[SENEGAL]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49214</guid>
		<description><![CDATA[“Sono giorni di grande sofferenza nel vedere il nostro paese precipitare nel caos. E’ uno scenario davvero preoccupante e inatteso per il Senegal, finora lodato per i suoi progressi democratici e la sua stabilità. Purtroppo quanto già accaduto in altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">“Sono giorni di grande sofferenza nel vedere il nostro paese precipitare nel caos. E’ uno scenario davvero preoccupante e inatteso per il Senegal, finora lodato per i suoi progressi democratici e la sua stabilità. Purtroppo quanto già accaduto in altri paesi vicini si sta verificando anche da noi” dice alla MISNA l’arcivescovo di Dakar, il cardinale Thédore Adrien Sarr, che in queste ore di crescente tensione preelettorale preferisce concedere poche parole per “non ipotecare ogni possibilità di mediazione tra le parti”.</p>
<p style="text-align: justify">Di passaggio a Roma per un incontro tra vescovi africani ed europei, il porporato esprime rammarico per il fatto che i precedenti appelli al rispetto della Costituzione e per la pace e il bene del paese siano rimasti inascoltati, in particolare dopo il messaggio diffuso lo scorso 19 gennaio dalla Conferenza episcopale del Senegal, Mauritania, Guinea Bissau e Capo Verde. “Il nostro appello è rimasto inascoltato. Ognuna delle parti è ben decisa ad andare avanti sulla propria strada fino a raggiungere l’obiettivo costi quel che costi. Aspirazioni e rivendicazioni vengono amplificate man mano che la scadenza elettorale si avvicina” prosegue monsignor Sarr, deplorando la logica in atto di “gettare benzina sul fuoco con dichiarazioni provocatorie e scambi di accuse”.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo l’arcivescovo di Dakar, nell’impasse politica creatasi negli ultimi mesi “ognuno ha una parte di colpa” e “ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità per far prevalere il bene del paese su tutto il resto”.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda i movimenti della società civile – il collettivo dei giovani e artisti ‘Y’en a marre’ e il Movimento del 23 Giugno – in prima fila nelle proteste contro la terza candidatura ‘anticostituzionale’ del presidente uscente Abdoulaye Wade, il cardinale Sarr sottolinea che “c’è una crisi di fiducia nei confronti di chi sta al potere” e si dice preoccupato per la sorte di migliaia di giovani senegalesi “disperati” che vedono in queste elezioni “la chiave di volta del loro futuro”.</p>
<p><strong>[VV]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/economia-e-politica/arcivescovo-di-dakar-alla-misna-agire-per-salvare-il-paese/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>= EDIZIONE DEL 23 FEBBRAIO 2012 =</title>
		<link>http://www.misna.org/altro/edizione-del-23-febbraio-2012/23-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/altro/edizione-del-23-febbraio-2012/23-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49196</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/altro/edizione-del-23-febbraio-2012/23-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL CREOLO COME IL PORTOGHESE, QUESTIONE VERSO PARLAMENTO</title>
		<link>http://www.misna.org/cultura/il-creolo-come-il-portoghese-questione-verso-parlamento/22-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/cultura/il-creolo-come-il-portoghese-questione-verso-parlamento/22-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[CAPO VERDE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49190</guid>
		<description><![CDATA[Il capoverdiano (lingua creola) diventerà lingua ufficiale al pari del portoghese: lo ha sostenuto il ministro della Cultura di Capo Verde, Mario Lucio, in occasione della Giornata internazionale della lingua madre promossa dall’Unesco e celebrata ieri. La questione del creolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il capoverdiano (lingua creola) diventerà lingua ufficiale al pari del portoghese: lo ha sostenuto il ministro della Cultura di Capo Verde, Mario Lucio, in occasione della Giornata internazionale della lingua madre promossa dall’Unesco e celebrata ieri. La questione del creolo, ha detto il ministro in dichiarazioni riprese dal giornale online ‘A Semana’, sarà portata all’attenzione del parlamento perché si arrivi a una revisione della Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify">Parlato da tutta la popolazione il creolo di Capo Verde è basato sul portoghese antico con parole e strutture semantiche e grammatica dell’Africa occidentale; ne esistono nove varianti corrispondenti alle nove principali isole dell’arcipelago.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo l’Unesco delle 6000 lingue attualmente parlate nel mondo, la metà rischia l’estinzione da qui alla fine del secolo. “Le lingue dicono chi siamo, proteggendole, proteggiamo noi stessi” ha detto Irina Bokova, direttore generale dell’istituzione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura nel messaggio diffuso in occasione della Giornata internazionale della lingua madre.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>[GB]</strong></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/cultura/il-creolo-come-il-portoghese-questione-verso-parlamento/22-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NELLA &#8216;CAPITALE&#8217; DELLA CULTURA ARABA, POETI E GIORNALISTI IN CARCERE</title>
		<link>http://www.misna.org/cultura/nella-capitale-della-cultura-araba-poeti-e-giornalisti-in-carcere/22-02-2012-813.html</link>
		<comments>http://www.misna.org/cultura/nella-capitale-della-cultura-araba-poeti-e-giornalisti-in-carcere/22-02-2012-813.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[BAHRAIN]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.misna.org/?p=49210</guid>
		<description><![CDATA[Oltre al danno, la beffa. Manama – teatro di una ‘primavera’ stroncata dall’invio di truppe saudite attraverso la comune frontiera – si appresta ad ospitare iniziative e conferenze in qualità di capitale della cultura araba del 2012. A sottolineare l’evidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre al danno, la beffa. Manama – teatro di una ‘primavera’ stroncata dall’invio di truppe saudite attraverso la comune frontiera – si appresta ad ospitare iniziative e conferenze in qualità di capitale della cultura araba del 2012. A sottolineare l’evidente anomalia di “un paese che pretende di celebrare la cultura mentre detiene nelle sue carceri poeti e intellettuali” sono stati diversi movimenti di opposizione e associazioni per i diritti umani locali e stranieri.</p>
<p>Polemiche – quelle sollevate dagli attivisti – che poco o nessuno spazio hanno trovato sulla stampa internazionale ‘dimentica’ di una rivoluzione repressa in sordina e poco pubblicizzata dalle onnipresenti emittenti satellitari arabe. Il 2 febbraio scorso, il principe Salman bin Hamad bin Isa Al Khalifa ha inaugurato l’anno della cultura 2012, mentre secondo stime del sindacato nazionale dei giornalisti sono più di 90 “gli intellettuali e gli operatori dell’informazione in esilio per sfuggire al regime che persegue tutti coloro che hanno partecipato alle manifestazioni in piazza delle Perle o incarcerati”.</p>
<p>Oltre 100 intellettuali arabi, tra cui il cantante libanese Marcel Khalife, avevano inviato nelle scorse settimane all’organizzazione panaraba una lettera aperta in cui chiedevano di ritirare al Bahrain il mandato per l’anno della cultura araba 2012.</p>
<p><strong>[AdL]</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.misna.org/cultura/nella-capitale-della-cultura-araba-poeti-e-giornalisti-in-carcere/22-02-2012-813.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

